Tchéré-Tchakidjebè

A servizio delle fede e della speranza dei poveri

Don Damiano Meda ha concluso la sua missione a Tchéré-Tchakidjebè, in Camerun

Don Damiano Meda, vicentino di Molina di Malo, presbitero dal 1987, è rientrato in diocesi dopo nove anni di missione come prete fidei donum nella diocesi di Maroua – Mokolo in Camerun. Prima di partire per l’Africa ha svolto il suo servizio pastorale nelle parrocchie di Sandrigo e San Lazzaro a Vicenza, poi a Roma dal 1989 al 1994 ha perfezionato gli studi in teologia, mentre dal 1994 al 2004, anno della sua partenza, è stato il responsabile della comunità vocazionale “Il Mandorlo”.

DAMIANO

Don Damiano Meda – foto Archivio uff. Missioni Vicenza

Don Damiano, quando le è stato chiesto di partire per il Camerun?

«Era settembre 2003. Ho pensato a Maria. Mi sono detto: “Se Maria ha risposto “Eccomi”, chi sono io per negare tale disponibilità?”. Non avevo mai manifestato il desiderio di partire, ma una volta arrivata dal Vescovo la proposta, ho desiderato partire per seguire Cristo più da vicino».

Quando è arrivato? Come è stato l’impatto con l’Africa?

 «Sono arrivato a Tchéré l’8 novembre 2004 insieme a don Giampaolo Marta, mio cugino. È stata una coincidenza ma il poter condividere questa esperienza con lui mi ha dato modo di conoscere la ricchezza e il valore della vita fraterna. Ho scoperto inoltre il valore del prendersi cura delle cose della vita quotidiana: prepararsi i pasti, fare il bucato, seguire le incombenze, spesso anche pratiche, della parrocchia. Dal punto di vista interiore invece, una delle consapevolezze più preziose che mi sono state donate dall’esperienza fidei donum è quella della vita oltre la morte. (altro…)

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