Sussana Tamaro

Shopping nelle domeniche vuote

Riporto la riflessione sulle aperture dei negozi la domenica proposta da Susanna Tamaro nel Corriere della Sera di Giovedì 22 novembre 2012. E’ un ottimo spunto per comprendere anche quanto proposto nella campagna “Libera la Domenica“, che si sta diffondendo in tutta Italia. Francesco Maule.

LO SHOPPING NELLE DOMENICHE VUOTE CHE SOTTRAE TEMPO ALLA VITA

di Susanna Tamaro

Domenica prossima, nelle piazze italiane, avverrà una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti e Federstrade. L’obiettivo è l’abolizione della liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali, rimandando alle regioni la possibilità di decidere in base alle esigenze locali. Il decreto Salva Italia introdotto un anno fa non ha prodotto, infatti, i benefici sperati. Secondo il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, 80.000 imprese sono destinate a chiudere con una perdita di più di 200.000 posti di lavoro. A dar retta agli studi di settore, solo il 3,12 della popolazione ha fatto acquisti la domenica ed è chiaro che solo i grandi centri commerciali possono reggere un simile impegno a scapito delle imprese più piccole e dei negozi familiari.
Accanto a questa iniziativa, si affianca la protesta dei lavoratori del commercio che hanno dato via al gruppo ‘Domenica, no grazie!’ E’ un movimento nato dal basso, in Toscana, che si sta diffondendo in tutta Italia. Contrariamente a quello che si potrebbe supporre, infatti, queste aperture domenicali non portano vantaggi economici per i lavoratori, come emerge dalle molte testimonianze riportate nel loro sito. Lavorano di più con una paga, in proporzione, minore del dovuto. Naturalmente, esistono delle categorie che, a rotazione, operano anche la domenica: le forze dell’ordine, gli infermieri, i medici, i pompieri, i vigili del fuoco – tutte le realtà che sono necessarie al funzionamento della società. Non credo però che queste funzioni possano venire omologate a quello dello shopping festivo. Shopping che, in questi tempi di profonda crisi, si trasforma soprattutto in un frustante looking. Queste proteste ci spingono a riflettere su cosa sia davvero la domenica, che senso abbia – o meglio aveva – questa interruzione del tempo che tutte le civiltà riconoscono come fondamentale e necessario per l’essere umano. (altro…)