sostenibilità

Rio+20: missione impossibile

di Roberto Meregalli

Beati i costruttori di pace

 

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Siamo agli sgoccioli, dal 20 al 22 giugno si svolgerà il gran finale di Rio +20, la conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, a vent’anni dalla prima storica edizione.

Questo summit, fortemente voluto dall’ex presidente brasiliano Lula, venne deciso con una risoluzione alla vigilia del Natale 2010, e certamente l’ex presidente pensava anche ad una ulteriore occasione per porre il Brasile sotto i riflettori internazionali, prima dei mondiali di calcio del 2014 e dei giochi olimpici del 2016, eventi consacrazione di un Paese che, per usare le parole di Lula: “ha smesso di essere il Paese del futuro, per essere quello del presente”. Il Brasile è oggi la sesta economia del pianeta, nel 2014 supererà la Francia ed entro il 2020 anche la Germania.

Come spesso accade nelle serie cinematografiche, la seconda edizione di Rio si prospetta molto deludente rispetto alla prima, l’impatto mediatico è senza confronti, la maggior parte della gente non sa nulla di questo vertice e se gli parlate di Rio è più facile che pensi all’omonimo film di animazione che al vertice sull’ambiente. Del resto sulla stampa di questi giorni sono altri i temi in primo piano; ai governi occidentali che cercano di sopravvivere ad una crisi sistemica che non hanno ancora compreso, Rio appare senza particolari evidenze nella loro agenda (altro…)