settimana preghiera l’unità dei cristiani

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

18 – 25 gennaio 2015

TESTO BIBLICO

“Dammi un po’ d’acqua da bere”
(Giovanni 4, 1-42)

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L’incontro fra Gesù e la Samaritana ci invita ad assaporare l’acqua da diversi pozzi e anche a offrirne un poco della nostra. Nella diversità, infatti, tutti ci arricchiamo vicendevolmente. La Settimana per l’unità dei cristiani è un momento privilegiato di preghiera, di incontro e di dialogo. È l’occasione per riconoscere la ricchezza e il valore presenti negli altri, in chi è diverso da noi, e per chiedere a Dio il dono dell’unità.

Un proverbio brasiliano recita così: “Chiunque beve di quest’acqua, ritorna” ed è usato quando un visitatore si congeda. Un refrigerante bicchiere d’acqua, di chimarrão[1], di caffè o di tereré[2] sono segni di accoglienza, dialogo e coesistenza. Il gesto biblico di offrire acqua a chiunque arrivi  (cfr. Mt 10, 42) è un modo di dare il benvenuto e di condividere, ed è una usanza diffusa in tutte le regioni del Brasile. […]

Il testo presenta l’importanza per ciascuno di noi di conoscere e comprendere la propria identità, cosicché l’identità dell’altro non sia vista come una minaccia. Se non ci sentiremo minacciati, saremo in grado di sperimentare la complementarità dell’altro. Nessuna persona, nessuna cultura da sola sono sufficienti! Pertanto, l’immagine che appare dalle parole “Dammi un po’ d’acqua da bere” è un’immagine che parla di complementarità: bere l’acqua dal pozzo di qualcun altro è il primo passo per sperimentarne il modo di essere e giungere ad uno scambio di doni che arricchisce. Laddove i doni degli altri vengono rifiutati, viene causato molto danno alla società e alla Chiesa.

fonte: testi Congiuntamente preparati e pubblicati da:

Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani
Commissione Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese

Il programma delle proposte a Vicenza qui:

http://www.centroeugenioiv.org

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“Cristo non può essere diviso!”

“Cristo non può essere diviso!” (1 Corinzi 1, 1-17)

Voce dei Berici 2014_01pag11

La fede comune non può dividerci | Chiesa evangelica metodista di Vicenza

La Chiesa evangelica metodista, legata all’Unione delle chiese metodiste e valdesi in Italia, di Vicenza, con la sua sede storica di via san Faustino e la nuova sala in via Divisione Acqui, ha nel pastore William Jourdan il punto di riferimento. Rispetto al tema della settimana di preghiera “Cristo non può essere diviso“ gli chiediamo cosa significhi per la sua comunità. «È innegabile – spiega Joudan – che per l’osservatore che non conosca nulla della storia delle chiese evangeliche, esse appaiono come un universo frammentario. È però importante sottolineare, in linea con il tema proposto per quest’anno per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che nella misura in cui la testimonianza resa a Cristo mette in luce la comunione nell’unico Signore, le diversità che permangono non dovrebbero avere la capacità di allontanare i cristiani in maniera così evidente».

foto Dino Meneguzzo

foto Dino Meneguzzo

Con un riferimento più diretto alla realtà vicentina il pastore Jourdan ci dice che: «anche alla nostra Chiesa sembra molto più utile, in questo tempo difficile anche per la città in cui viviamo, procedere con iniziative che segnalino il comune cammino dei cristiani per testimoniare che la compassione di Cristo si rivolge agli ultimi del nostro tempo: l’impegno per le molte famiglie, anche di migranti, che affrontano notevoli difficoltà economiche, l’intercessione perché quanti giungono nel nostro Paese in cerca di rifugio non siano trattati alla stregua di criminali. In tutto questo si mostra che la fede comune in Cristo non crea divisioni, ma rinsalda vincoli».

F.M.

TESTO BIBLICO
Paolo, che Dio ha chiamato a essere apostolo di Gesù Cristo, e il fratello Sòstene, scrivono alla chiesa di Dio che si trova a Corinto.
Salutiamo voi che, uniti a Gesù Cristo, siete diventati il popolo di Dio insieme con tutti quelli che, ovunque si trovino, invocano il nome di Gesù Cristo, nostro Signore. Dio, nostro Padre, e Gesù Cristo, nostro Signore, diano a voi grazia e pace.
Ringrazio sempre il mio Dio per voi, perché vi ha dato la sua grazia per mezzo di Cristo Gesù: attraverso di lui vi ha arricchito con tutti i suoi doni: tutta la predicazione e tutta la conoscenza. Il Cristo che vi ho annunziato è diventato il solido fondamento della vostra vita. Perciò non vi manca nessuno dei doni di Dio mentre aspettate il ritorno di Gesù Cristo, nostro Signore. Egli vi manterrà saldi fino alla fine. Nessuno vi potrà accusare quando nel giorno del giudizio verrà Gesù Cristo nostro Signore. Infatti Dio stesso vi ha chiamati a partecipare alla vita di Gesù Cristo, suo Figlio e nostro Signore, e Dio mantiene le sue promesse. Fratelli, in nome di Gesù Cristo, nostro Signore, vi chiedo che viviate d‘accordo. Non vi siano contrasti e divisioni tra voi, ma siate uniti: abbiate gli stessi pensieri e le stesse convinzioni. Purtroppo alcuni della famiglia di Cloe mi hanno fatto sapere che vi sono litigi tra voi. Mi spiego:
uno di voi dice: «Io sono di Paolo»; un altro: «Io di Apollo»; un terzo sostiene «Io sono di Pietro»; e un quarto afferma: «Io sono di Cristo». Ma Cristo non può essere diviso! (altro…)