Mese Missionario

Periferie cuore della missione

Ottobre missionario. Un mese dedicato alla missione ma che, per la Chiesa, è appello ad un impegno da vivere tutto l’anno

Il mese di ottobre è ricco di appuntamenti e ci offre l’occasione per riprendere il filo, con don Arrigo Grendele, direttore dell’ufficio diocesano, di molte questioni che emergono sul tema missionario. Don Arrigo non va lontano da quanto anche Papa Francesco continua a ripetere: è in gioco la capacità della Chiesa di ritrovare e riscoprire il senso per cui esiste, che è essere missionaria. La Chiesa esiste per testimoniare il Vangelo a tutti, soprattutto ai più poveri, ai più deboli, agli emarginati, anche nella Chiesa. Layout 1Don Arrigo, con una opportuna fermezza, ci fa capire come questa sia una questione seria, di come non sia più sufficiente battere le mani al Papa, ma sia il momento di prendere sul serio e mettere in pratica quanto dice. L’invito e le proposte per il mese missionario vanno proprio in questa direzione, dove anche la pastorale e l’animazione missionaria vanno rivisti, cercando di superare stili e modalità che erano adatti ad un contesto ormai superato. Don Arrigo ci spiega come questo sia stato anche il punto di partenza del Convegno missionario che si è tenuto sabato 20 settembre. Prima di tutto creare l’occasione perché i vari gruppi missionari, presenti in tutte le parrocchie della diocesi, abbiano la possibilità di incontrarsi ed entrare in relazione. L’altro obiettivo, dove Don Amedeo Cristino, direttore del CUM, ha portato un contributo denso e incisivo, è aiutare le comunità e le parrocchie a convertire tutta la pastorale alla dimensione missionaria, che è ben altro, specifica don Arrigo, dal limitarsi alle pur necessarie raccolte di fondi e beni da inviare nei continenti più poveri. Il rischio – don Arrigo fa eco alle parole di don Amedeo – è quello che nelle nostre comunità non cambi nulla, che ci si metta il cuore in pace con la rinuncia di una piccola parte superflua. Nelle nostre comunità, e nei percorsi spirituali personali, occorre forse invece riscoprire il “dare tutto”, anche se poco, della vedova al tempio, come ci ricorda Gesù. (altro…)