Kiran Village

La solidarietà non ha confini

A Vicenza il convegno delle associazioni europee che sostengono il

Kiran Village di Varanasi (India).

 

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foto: kiranvillage.org

Si festeggia quest’anno il 25° anniversario della fondazione di KIRAN Village, un centro specializzato nell’istruzione e formazione professionale di bambini e giovani disabili, ma anche di coloro che provengono dagli ambienti più disagiati della società indiana, situato nelle vicinanze della città di Varanasi (Uttar Pradesh – India). Per la prima volta le varie associazioni europee che sostengono e collaborano con KIRAN si incontreranno a Vicenza per un convegno, che si terrà a Villa San Carlo di Costabissara (VI), sabato 27 e domenica 28 giugno. La festa aperta a tutti coloro che vogliono conoscere questa realtà si svolgerà domenica dalle ore 10 in poi.

KIRAN è stato fondato nel 1990 da Judith “Sangeeta” Keller, che aveva lasciato il suo paese nativo di St. Gallen in Svizzera per vivere e lavorare tra i più poveri a Varanasi. Ciò che era iniziato come una semplicissima scuola per pochi bambini disabili, collocata su una terrazza che godeva la vista del fiume Gange, oggi è diventato un villaggio dove lavorano 150 dipendenti, molti dei quali sono disabili/ex-allievi della scuola KIRAN, e dove quasi 400 bambini e giovani frequentano le varie strutture scolastiche e professionali. Negli ultimi anni, oltre al lavoro fatto direttamente al KIRAN Village, un impegno importante è stato preso dall’organizzazione per offrire servizi di riabilitazione e reintegrazione sociale per i disabili che vivono nei villaggi rurali nei dintorni di Varanasi.

foto: kiranvillage.org

foto: kiranvillage.org

Spesso i disabili in queste zone rimangono isolati e possono passare anni senza che vengano adeguatamente diagnosticati o curati. Questa iniziativa, chiamata “Outreach Program”, porta l’esperienza e know-how di KIRAN a più di 3000 bambini e giovani in oltre 40 villaggi, coprendo un territorio più vasto per dimensioni della provincia di Vicenza. Da alcuni anni lavora stabilmente a questo progetto anche il neurologo vicentino dott. Moreno Toldo.

In occasione di questo 25° anniversario della fondazione di KIRAN Village le varie associazioni europee che sostengono e collaborano con KIRAN hanno sentito il bisogno di incontrarsi, conoscersi, festeggiare insieme, ed è stata scelta Vicenza proprio per il forte legame che molte persone vicentine e trevigiane hanno con questo progetto di integrazione e riscatto per molti disabili indiani. L’obiettivo è quello di parlare del futuro di KIRAN e di come le associazioni europee potrebbero facilitare il suo sviluppo. Saranno presenti rappresentanti delle associazioni provenienti dalla Svizzera (http://kiranvillage.ch), Francia e Germania. Sarà presente anche la fondatrice del KIRAN Village, Judith Keller, e altri membri dello staff di KIRAN, accompagnati anche da musicisti di musica tradizionale indiana.

L’organizzazione dell’evento sarà curata dall’associazione ‘Amici di KIRAN Italia’ che è un gruppo di ex-volontari e appassionati sostenitori del KIRAN Village. L’associazione è stata fondata da Paul Filippetto nel 2013 con membri che provengono soprattutto dalle province di Vicenza, Treviso e Padova. L’associazione ‘Amici di KIRAN Italia’ è impegnata non solo nel sostegno economico di KIRAN Village attraverso manifestazioni e mercatini dei prodotti del KIRAN Village, ma anche e soprattutto nell’educazione all’interculturalità, allo sviluppo sostenibile, alle relazioni interreligiose e il rispetto dei diritti dei disabili. L’Associazione Amici di KIRAN Italia è anche coinvolta nella selezione, formazione e sostenimento di volontari per l’inserimento in programmi di cooperazione. Negli ultimi 5 anni ci sono stati circa una ventina di volontari che sono stati a lavorare a Kiran.

Per informazioni e per partecipare al pranzo indiano di domenica 28 giugno contattare Villa San Carlo al tel. 0444 971931 o mail: kiran.italia@gmail.com.

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La Pratica della Presenza di Dio

Un amico che vive e lavora in India, il dott. Moreno Toldo, mi ha parlato recentemente di come alcuni monaci hindu di Varanasi, con cui ha costruito una forte amicizia e un interessante confronto umano e spirituale, gli  abbiano fatto scoprire un testo di un frate carmelitano del 1600! Il libro in italiano si trova qui.

Qui sotto una breve riflessione sul tema.
Ecco questi sono gli effetti stupefacenti del dialogo interreligioso: quando cioé ad aiutarci a conoscere e riscoprire perle della propria tradizione spirituale è un fratello (o sorella) di un’altra tradizione. E’ proprio in queste situazioni che il linguaggio e i confini si sgretolano, per una sensibilità condivisa verso una comune ricerca.

F.M.

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Fra Lorenzo della Resurrezione

Per giungere alla scoperta vera di questo Dio ed alla realizzazione di questa fede viva, Fra Lorenzo non segue che un metodo: l’esercizio della “Presenza di Dio”. Egli dice infatti che la Presenza di Dio consiste nell’essere contenti e prendere dimestichezza con la sua divina compagnia, parlando umilmente ed intrattenendosi col Signore amorevolmente in ogni tempo, in ogni momento, senza regole speciali. Si tratta quindi di un conversare molto semplice, non studiato; di uno “stare con Lui” non solo nelle ore di preghiera, ma durante tutto il giorno e tutta la vita. Il Signore dice nel Vangelo: “Bisogna pregare sempre”.

Non si deve però credere che si possa arrivare a questo senza lotta e senza fatica: Fra Lorenzo dice apertamente che dovette lottare molto agli inizi, per allontanare le distrazioni e per ricordarsi di questo esercizio; era capace però di riprenderlo più volte, senza farsi problemi: non si scoraggiava, ma rimaneva perseverante e fortemente tenace.

Bisogna per questo avere pazienza e coraggio. “Passerà un po’ di tempo – aggiunge il frate – prima che ‘gli occhi del cuore’ (Ef, 1, 18) comincino a funzionare bene… Io comprendo di più, per mezzo della fede, in poco tempo, quelle verità che potrei comprendere in molti anni nelle scuole senza questo esercizio di fede”.

“Su di te – dice Fra Lorenzo – riposa uno sguardo tutto paterno di Dio. Nello stesso tempo il Padre ti guarda attraverso gli occhi umani del suo Figlio Gesù: occhi pieni di Amore, pieni di Spirito Santo… Silenzioso, ma attento e affettuoso. Il suo sguardo è penetrante e presente fin nel più intimo del tuo essere… E’ un incontro da persona a persona. Ma ha qualcosa di più: Egli ti ama per primo!”. “Accetta l’invito, accetta la sua Presenza… Imparare a vivere alla Presenza di Dio, è formare una relazione d’Amore con Lui”.

E’ quindi necessario “pensare a Lui”. Nella sua autocoscienza, Fra Lorenzo passa proprio da questo pensare, al vero raccoglimento, attraverso il quale si dà del tutto al Suo Signore. Per questo afferma: “Nella via di Dio i pensieri contano poco, l’amore è tutto”.

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Kiran Village, un’oasi di speranza in India

Un’articolo di Romina Gobbo, caposervizio de “La Voce dei Berici” di Vicenza, pubblicato nel numero di domenica 3 luglio 2011 a pagina 8. In fondo al POST il PDF. Francesco Maule

Il dottor Moreno Toldo racconta il Kiran Village di Varanasi in India.

Perché avere un futuro è un diritto di tutti

E’ una scelta radicale quella che ha portato, tre anni fa, il dottor Moreno Toldo,

Moreno Toldo durante una visita

neurologo dell’Ulss 5 OvestVicentino a trasferirsi in India, nell’Uttar Pradesh, al servizio dei piccoli della terra. Perché, anche se stiamo parlando della terza potenza mondiale, la parte più povera della popolazione continua a soffrire dei mali del passato. Così accade che la disabilità sia ancora stigmatizzata. E sono proprio i piccoli disabili gli ultimi della terra a cui si dedica il dottor Moreno, che ha “ereditato”, dalla fondatrice suor Judith Keller, il Kiran Village di Madhopur, di cui oggi è direttore medico: un raggio di speranza nelle vite, (a ray of hope into lives), ovvero un centro, alle porte di Varanasi (nota anche come Benares), immerso nel verde e nella tranquillità, “cullato” dal tremolio delle acque del Gange. Sono stata a Kiran per una visita breve, ma sufficiente per una piacevole “iniezione di serenità”.

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