Casa per la Pace Vicenza

Giornata Internazionale della Nonviolenza

lunedì 2 ottobre 2017

Compleanno di Gandhi

Giornata Internazionale della Nonviolenza

Il 2 ottobre, data di nascita di Gandhi, ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza. È stata promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 giugno 2007 e da allora con le più varie iniziative viene ricordata in tutte le nazioni del mondo.

La risoluzione dell’Assemblea Generale, affermando “la rilevanza universale del principio della nonviolenza” ed “il desiderio di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione e nonviolenza”, chiedeva a tutti i membri delle Nazioni Unite un impegno adeguato per accrescere la consapevolezza pubblica mondiale sull’importanza della nonviolenza.

Giustamente è stato scelto il giorno della nascita di Gandhi perché nessuno più di lui ha dedicato tutta la vita e le energie alla ricerca e alla pratica di un metodo giusto ed efficace per opporsi alle ingiustizie e alle oppressioni senza l’uso delle armi o altre forme di violenza. Gandhi, più di chiunque altro, era sicuro della vittoria della nonviolenza e aveva sperimentato con coraggio, e fino alla morte, questa verità, dimostrando che un’altra via è possibile per conseguire il proprio fine di liberazione dalle ingiustizie e dalle oppressioni.

Gandhi non proponeva la rassegnazione ma un metodo coerente con i fini buoni e giusti che vorremmo raggiungere. Chiamò il suo metodo Satyagraha che significa “forza della verità” e che in Occidente chiamiamo, in forma meno precisa, Nonviolenza. Ha mostrato come, per chi sente la responsabilità di lottare e non è reso impotente dalla viltà, dalla sfiducia, dalla rassegnazione passiva, la nonviolenza è praticamente possibile ed eticamente consentita.

Storicamente, la nonviolenza praticata da Gandhi e da tanti che in molti paesi del mondo si sono ispirati al suo pensiero e alla sua azione, ha dimostrato in modo impressionate l’efficacia del metodo.

È una lezione che, ancora oggi, pochi hanno imparato: mettere in pratica, di fronte ai conflitti, un metodo che usa la verità come forza e nega la forza e l’efficacia della violenza. Bisogna capire che le armi della violenza non meritano fiducia da parte di chi lotta per un mondo più giusto (e quindi senza violenza). Non c’è bisogno di dire della follia insita nell’arma nucleare e in tutte le politiche di difesa degli stati, che persistono nel seguire la pratica tragica e fallimentare delle spese militari e della corsa agli armamenti. Per assicurare un mondo migliore e più giusto per tutti c’è già un metodo spiritualmente, filosoficamente, eticamente, politicamente superiore.

In mezzo a tante violenze e politiche errate, che minano la stessa sopravvivenza futura dell’umanità, la salvezza è possibile seguendo la via indicata da Gandhi.

La via di Gandhi, la nonviolenza, che il 2 ottobre viene ricordata solo in modo celebrativo, bisogna capirla nella sua teoria e metterla sempre più in pratica.

Il sito del ‘Movimento Nonviolento’ italiano è qui.

Anche a Vicenza c’è un centro aperto a tutti i cittadini, la Casa per la Pace, istituita dal Consiglio comunale di Vicenza nel 1993 per promuovere una cultura di pace e di nonviolenza.

Chi è interessato ad approfondire l’argomento può fare visita alla ‘Casa per la Pace’

Lunedì, 2 ottobre

dalle ore 10.00 alle ore 20.00

 

Casa per la Pace, Via Porto Godi 2, Vicenza

(Via Porto Godi è una laterale di Viale Fiume, all’altezza della Scuola Elementare De Amicis)

Per contatti: Indirizzo mail: casaperlapace@gmail.com. – Tel. 0444 329375.

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Hiroshima e Nagasaki, Vicenza ricorda l’orrore

Il 6 Agosto di sessantasei anni fa, fu sganciata la prima bomba atomica della storia, che rase al suolo la città giapponese di Hiroshima. Tre giorno dopo, il 9 agosto 1945, la stessa sorte toccò a Nagasaki. Un orrore che ha causato più di 200 mila morti nei mesi successivi alla deflagrazione nucleare e che sono diventati oltre 350 mila negli anni successivi. La città di Vicenza, che tenta di porsi come crocevia di azioni e gruppi che coltivano percorsi e proposte di pace, ricorda questi eventi in vari modi. Martedì 9 agosto 2011 alle ore 20,30, presso il Piazzale Esedra (Campo Marzo) di Vicenza, dallo “speaker’s corner” (angolo parlante) vicino al busto di Gandhi si terrà l’incontro Il nucleare: ieri, oggi… E domani…?

Verrà proposta dagli organizzatori della “Casa per la Pace” e dal gruppo “amoVicenza”la proiezione di un filmato e l’intervento di Michele Boato responsabile dell’Ecoistituto del Veneto. L’evento è proposto in collaborazione con il Comune di Vicenza – Assessorato alla Famiglia e alla Pace

Vengono segnalati inoltre altri tre momenti significativi per ricordare questa tragedia che segna la storia dell’umanità.

6 e 9 agosto 1945 Hiroshima – Nagasaki perché non si dimentichi mai… a cura del gruppo “Presenza a Longare Francesco Scalzotto”; che da 23 anni organizza una presenza, la domenica mattina, davanti ai cancelli di site Pluto, ex deposito di armi nucleari USA, situato nel comune di Longare (Vicenza). La presenza, nei giorni dell’anniversario, sarà sabato 6, domenica 7, lunedì 8, martedì 9 agosto dalle 8 alle 12.00.

I “Beati i costruttori di pace” invece organizzano, sempre dal 6 al 9 Agosto, la 3ª edizione di “Pace in bici” che si concluderà il 9 Agosto alle 11.00 davanti alla base Usaf di Aviano (PN), dove sono tutt’ora depositati una cinquantina di ordigni nucleari. Per informazioni si può visitare il sito www.beati.org.

Ritorniamo invece in città per parlare dell’evento proposto dal Movimento Internazionale Riconciliazione (M.I.R.) Gruppo Vicenza.

i pacifisti tedeschi che arriveranno a Vicenza il 6 agosto

Stiamo parlando dell’arrivo in città del “Bicitour Monaco-Vicenza”. Il 6 agosto infatti la nostra città ospiterà l’arrivo di un gruppo di pacifisti tedeschi che, partiti in bici da Monaco, hanno scelto Vicenza come punto di arrivo.

Appuntamento in Campo Marzo – Piazzale Esedra, alle ore 17, per un incontro con rappresentanti dell’amministrazione comunale e partecipazione al Flash Mob (azione nonviolenta istantanea).

F.M.

Tratto da “La Voce dei Berici” –  domenica 7 agosto 2011 – pagina 14