Bici

come pedalare in sicurezza

Le strade italiane non sono particolarmente ospitali per le biciclette. Nelle settimane scorse, anche sulle strade vicentine, due sono le persone morte in bicicletta.  Le cause sono diverse e non è questa l’occasione per dibattere su responsabilità e malcostume. Utili quindi queste indicazioni che il sito bicilive.it propone a tutti i ciclisti, nate ad Amsterdam ma da non dimenticare mai. Resta il fatto, è un mio parere e mi riprometto di parlarne ancora, che un comportamento sbagliato di un ciclista può provocare una caduta o un infortunio di lieve entità, un comportamento sbagliato di un automobilitsta o di qualsiasi altro mezzo della strada “pesante” invece può provocare spesso e volentieri una morte o un grave infortunio. E’ una questione di approccio culturale e civile, ma il discorso si farebbe lungo e complesso. (F.M.)

fonte: http://urban.bicilive.it/spostarsi-bicicletta-amsterdam/

di Elvezio Sciallis

Amsterdam, insieme ad alcune altre città europee e mondiali, è considerata praticamente da sempre un vero paradiso per biciclette e ciclisti. Ma non si nasce “paradiso delle biciclette”: lo si diventa lentamente grazie a molti fattori, uno dei quali è sicuramente il rispetto delle regole da parte di tutti.

E “tutti” significa anche noi ciclisti: non possiamo lamentarci degli automobilisti maleducati e dei pedoni distratti se poi noi per primi ignoriamo i principi basilari del vivere civile.

Ecco quindi che in nostro aiuto arriva una stupenda infografica realizzata da CheapFlights e promossa da The bike comes first, un insieme di regole che possono sembrare semplici e intuitive ma che spesso vengono ignorate ed è quindi bene ripetere.

Vediamo di elencarle una per una, aggiungendo qualche piccola considerazione…

Consigli per spostarsi in bici ad Amsterdam (e anche in tutte le altre città)

Rimani sulla tua corsia
Cerca di rimanere costantemente sulle piste ciclabili, onnipresenti in tutta la città. Evita marciapiedi, piazze e strade riservate agli automezzi.

Non fermarti sulla corsia
Evita stop improvvisi, per qualsiasi motivo. Che tu voglia controllare una cartina o lo stato della tua bici, spostati a lato, fuori dalla ciclabile.

Fai spazio
Non occupare il centro della corsia con la tua bicicletta. Tieni la destra ed evita di zigzagare.

Segnala le svolte con il braccio
Sporgi il braccio verso la direzione in cui intendi svoltare, stando però attento a non colpire altri ciclisti.

Siate sicuri della precedenza
In caso di dubbio date sempre la precedenza a destra e state sempre attenti a taxi e mezzi pubblici che alle volte possono ignorare le regole.

State attenti alla strada
Mentre siete in sella prestate attenzione ai segnali, indicazioni e luci pensati per dirigere il traffico.

Siate preparati
Molti ciclisti ad Amsterdam impiegano biciclette a scatto fisso e potrebbe servirvi un po’ di tempo per abituarvi a questo cambiamento.

State attenti al traffico
Gli scooter possono invadere la corsia, così come taxi e altri mezzi, anche pesanti, potrebbero non vedervi, cercate di evitare per quanto possibile gli angoli ciechi.

Accendete le luci
Appena scurisce ricordatevi di cominciare a impiegare le luci, quelle posteriori devono essere rosse e quelle anteriori bianche, le forze dell’ordine sono generalmente molto attente a questo dato.

Attenzione ai tram
Quando attraversate i binari del tram cercate di farlo con le ruote perpendicolari agli stessi o perlomeno a 45°, evitate di affrontare le rotaie con la bici parallela ai binari, potreste rischiare di incastrarvi e cadere. State sempre attenti a lasciare assoluta precedenza al tram.

Evitate le ore di punta
Quando possibile cercate di non viaggiare in bicicletta durante le ore di maggior traffico, generalmente comprese fra le 8.00 e le 9.00 e fra le 17.00 e le 18.00.

Non pedalate dopo aver bevuto
Esattamente come accade per auto e moto, guidare quando si ha più di un certo tasso di alcol nell’organismo è contro la legge.

Parcheggiate in modo intelligente
Cercate di parcheggiare la vostra bicicletta in aree illuminate e ben frequentate, i ladri non amano luce e folla.

Usate parcheggi solidi e stabili
Legate la vostra bici a pali, alberi o altri parcheggi solidi e sicuri, pesanti e ben fissati al suolo.

Controllate prima di parcheggiare
Non tutti i luoghi sono adatti al parcheggio e in molti casi troverete segnali di divieto cui prestare attenzione.

Scegliete un buon lucchetto
Meglio spendere qualcosina in più e scegliere un lucchetto robusto e difficile da scassinare, sia che stiate usando una vostra bici o una bicicletta a noleggio. Meglio prevenire che curare. Anche se state parcheggiando la bicicletta solo per pochi minuti, ricordatevi sempre di legarla.

Raddoppiate la sicurezza
In una grande città che impiega più di ottocentomila bici è fisiologico che esistano ladri di biciclette molto abili e preparati, meglio quindi impiegare due lucchetti e catene, uno per telaio e ruota anteriore, e un altro per la ruota posteriore.

Una infografica su come andare in bici ad Amsterdam in sicurezza come uno del posto.

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Mobilità. Sempre in bici.

Thumbs up

Il testo, rivisto e in parte modificato, dell’introduzione del sottoscritto all’incontro del 26 giugno a Festambiente Vicenza 2014: ” Cooperativa Sociale InsiemeGruppo mobilità sostenibile e Laboratorio riparazione e vendita biciclette usate presenta: MOBILITA’. DAL PASSATO AL FUTURO, SEMPRE IN BICI. Dibattito, riflessioni ed esperienze sulla bicicletta e sulla mobilità ciclistica a Vicenza e provincia con Francesco Maule, Cooperativa Insieme; Michele Mutterle, referente commissione tecnica di Tuttinbici FIAB Vicenza; Marco Antonio Dalla Pozza, Assessore alla Progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza”.

Sul granito del monumento al ciclista che il 15 luglio verrà inaugurato sulla cima del Ghisallo, di fronte alla chiesetta dedicata alla Madonna protrettrice dei corridori, ci sarà una scritta che comincia così: «… poi Dio creò la bicicletta, perché l’uomo ne facesse strumento di fatica e d’esaltazione nell’arduo itinerario della vita…». Che le biciclette d’oggi possano sembrare frutto d’ispirazione soprannaturale è certo, tanto sono belle, leggere, quasi impalpabili eppure tecnicamente perfette; che l’estro inventivo di appassionati artigiani abbiano contribuito a renderla così, è anche questa cosa certa. Sono settemila, uno più uno meno, i pezzi indispensabili per costruire una bicicletta e c’è modo e modo di metterli assieme.

Quella della bicicletta e del ciclismo è storia che comincia nel secolo scorso. Il mezzo meccanico nasce come audace e anche un poco snobbistica alternativa al cavallo. Progredirà di pari passo con la motorizzazione , in epoca pioneristica. Dilagherà, minaccerà di morire per soffocamento, s’imporrà di nuovo, prepotentemente, allorché – e sono i giorni in cui viviamo – la società del benessere e del malessere tenterà la fuga di fronte all’incalzare minaccioso dei tubi di scappamento, dello smog, dell’inquinamento.

Questo è un brano tratto dalla rivista “Le scienze” (edizione italiana di “scientific american”) del giugno 1973 (numero 58 – lire ottocento – dedicato alla “tecnologia della bicicletta – il brano citato è a pagina 38). Risulta ancora di una attualità impressionante anche dopo quarant’anni.

Oggi proveremo a raccontare qualcosa di questo nuovo imporsi, prepotente, della biciclette, del suo uso, della sua valenza sociale, come strumento di mobilità e libertà, come volano di attività lavorative ed economiche.

Anche il notevole numero di pubblicazioni, libri, riviste, sia cartacee che on line, sul mondo bici è un elemento che ci dice che questa realtà, oltre che essere vitale, è anche raccontata, espressa in modo forte e diffuso.

Un altro segno di cambiamento è dato dalla diversità di discipline sportive legate alla bicicletta. Ho pensato quindi, come esempio, di elencare le discipline sportive che io conosco, presenti nel territorio vicentino:

  • ciclismo su strada
  • ciclismo su pista (Bassano del Grappa e Sossano);
  • MtB
  • cicloturismo (granfondo)
  • downhill
  • bmx race (Creazzo)
  • pump trak (Malo – Altavilla v.na – Pozzolo di Villaga)
  • bmx free style (impianti indoor: The wall skatekrap a Vicenza est – The pite a Bassano del Grappa)
  • Bike polo (nuovi campi in zona pomari)

Un altro evento mi pare significativo per parlare dei numeri che le biciclette “trasportano”: si parla che per la tappa a cronometro del Giro d’Italia, sul Monte Grappa, ci fossero 100.000 spettatori. Se, facendo delle stime a spanne, possono esserne saliti in 10.000 in auto o camper, e altri 10.000 a piedi si potrebbere dire che quel giorno, venerdì 30 maggio 2014, si sono mosse verso cima Grappa l’impressionante numero di 80mila biciclette.80B_5950.jpg

Ma dal punto di vista mediatico che impatto hanno questi numeri? Nulli, o quasi, ma sfido chiunque a paragonare numeri simili per qualsiasi evento, sia sportivo, che musicale o religioso.

La bicicletta resta quindi qualcosa di potente, dal punto di vista della sua presenza nella vita di milioni di persone, pur restando poco impattante ambientalmente nella sua leggerezza e scorrevolezza.

Ci sono però, oggi, almeno due criticità che sono legate alla bicicletta, e che andrebbero più fortemente prese in considerazione anche dalle istituzioni: il problema dei furti e quello della condivisione delle strade.

È veramente brutto, per chi come me vende biciclette usate, sentirsi spesso dire “mi hanno appena rubato la bici, ne cerco una da pochi soldi tanto anche questa è destinata ad essere rubata a breve”. DSC_2107

Sembra che oggi le biciclette, come il rame e l’ottone, siano diventati il “nuovo oro”. Ma l’impunità e facilità di chi delinque in questo modo sono davvero divientati insopportabili.

Un altro aspetto problematico è quello di una sempre più alta presenza di biciclette nelle strade solitamente, e in questi ultimi anni quasi esclusivamente, progettate e costruite per dare fluidità al transito automobilistico. Pensiamo alle famigerate rotatorie, soprattutto alla pericolosità di quelle grandi e veloci che si trovano spesso tra il centro cittadino e i paesi della cintura urbana. Pensare solo alle piste ciclabili, seppur doveroso, è sicuramente limitante, visto che in questo momento molte persone stanno scegliendo di usare la bicicletta anche per il percorso casa-lavoro, usando quindi strade in condivisione con auto, autocarri, moto, mezzi pubblici e anche pedoni, come nei centri storici.

Si stanno quindi definendo luci e ombre della mobilità ciclistica e dell’impatto della bicicletta nella cultura contemporanea. C’è solo un modo per poterne cogliere altre prossime evoluzioni: inforcare una bici e pedalare.

Francesco Maule

(foto di Jered Gruber | smashred)

#bastamortinstrada

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A Vicenza il ritrovo è alle 18.30 in piazza dei Signori.

Il comunicato di TuttinBici Vicenza – FIAB:

“BASTA CON LE STRAGI DI CICLISTI!

L’assassinio di A.T., giovane di 17 anni, uccisa mentre pedalava insieme agli amici scout, domenica scorsa ha scosso la coscienza di molte persone. Un uomo è stato ucciso da un furgone alla rotatoria di Torri di Quartesolo (Vicenza) il 5 novembre scorso e un altro incidente mortale è avvenuto a San Giuliano Terme vicino a un passaggio a livello. La vittima un uomo di 84 anni, travolto da un Tir mentre era in sella alla sua bici.

Venerdì 16 novembre il movimento #Salvaiciclisti, al quale FIAB aderisce, ha promosso una manifestazione nelle piazze di tutta Italia per rompere il silenzio, per chiedere che le politiche per la prevenzione siano attuate oggi e non attraverso roboanti proclami vuoti di significato.
Invito i soci Tuttinbici e tutti coloro che hanno a cuore la propria sicurezza a scendere in piazza anche a Vicenza!
Ci troveremo venerdì 16 alle 18:30 in Piazza dei Signori, facciamo sentire la nostra voce”.