Assisi 2011

Esiste davvero un futuro senza il dialogo tra le religioni?

Assisi 1986

Assisi 1986

Due eventi significativi si celebrano oggi: dopo 25 anni si ripete ad Assisi  l’incontro tra figure e rappresentanti di diverse religioni e inoltre si svolge la decima giornata del dialogo islamo-cristiano.

Ripropongo quindi, leggermente rivisto, un articolo del 2008 su queste tematiche:

 Esiste davvero un futuro senza il dialogo tra le religioni?

Gli eventi e le iniziative del 27 ottobre 2011 mi provocano per proporre alcune riflessioni, con spirito di confronto, su una tematica tanto delicata e di primaria valenza dal punto di vista politico e sociale, oltre che teologico: quella del dialogo interreligioso, in particolar modo tra cristianesimo e islam. Dal mondo musulmano nel 2008  è uscita una lettera che 138 (ora più di 200) saggi, giuristi, teologi, iman della religione musulmana hanno scritto ai rappresentanti di tutte le Chiese cristiane e a tutti i credenti: “Una Parola Comune tra Noi e Voi” (http://www.acommonword.com/). Essi scrivono all’inizio di questa lettera: “Insieme Musulmani e Cristiani formano ben oltre metà della popolazione mondiale. Senza pace e giustizia tra queste due comunità religiose non può esserci una pace significativa nel mondo. Il futuro del mondo dipende dalla pace tra Musulmani e Cristiani […]

La base per questa pace e comprensione esiste già. Fa parte dei principi veramente fondamentali di entrambe le fedi: l’amore per l’unico Dio e l’amore per il prossimo. Questi principi si trovano ribaditi più e più volte nei testi sacri dell’Islam e del Cristianesimo. L’Unità di Dio, la necessità di amarLo e la necessità di amare il prossimo sono così il terreno comune tra Islam e Cristianesimo”.

La mia domanda è dunque questa: esiste davvero una possibilità di costruire un futuro senza il dialogo tra le religioni?

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