certi giorni

Il 4 novembre scorso, una cara amica, Michela Alba, mi ha mandato una mail meravigliosa che riporto per intero. In questi giorni è necessario reagire ad alcune parole aggressive e vendicative con parole di altezza, profondità e bellezza. Grazie Michi. F.M.

Sai quei giorni in cui

magari non stai tanto bene

e tutto va storto, quasi farlo apposta.

Magari scrivi sms a varie persone

e non si capisce perché

nessuno ti risponde.

E ti domandi come mai…

Poi magari inaspettatamente invece

te ne arriva uno da chi non immagineresti

e ti domandi come mai….

Sai quei giorni in cui

ti senti pienamente piena di ragione

anche se il mondo va tutto storto

ma tu riesci a vedere chiaramente

che è storto il mondo, non tu.

E ciò ti dà una strana serenità,

strana perché non ti rende felice.

Consapevole ma non felice.

Ma se vedi tutto così chiaramente

come mai rimani impotente

e non riesci a cambiare le cose?

E capisci che non dipende tutto da te….

Sai quei giorni in cui si incastra tutto

per filo e per segno e nei minimi dettagli

ma è un incastro fatto di doveri

e ti rendi conto che non c’è stato

spazio per la poesia o un sorriso

o un respiro a bocca aperta

con gli occhi rivolti al cielo, chiusi.

Non c’è stato spazio per una pagina di libro o una canzone

da ascoltare a massimo volume

o uno sguardo perso di traverso

in un pensiero innamorato.

Ti rendi conto che non c’è stato spazio

per una camminata sotto le foglie cadenti,

una risata, un amico salutato,

un piatto sporco lasciato

per una carezza in più

per un minuto

vissuto…

“… i desideri possono germinare in modo così meraviglioso da diventare un tutto, pieno e intero, che non si lascia più completare e ormai si accresce, si forma e si riempie solo dall’interno. A volte si potrebbe credere che alla radice di una vita grande e intensa ci sia proprio stato un coinvolgimento in desideri eccessivi che come una molla interiore hanno riversato nella vita azione su azione, effetto su effetto; e quasi non rammentando il proprio fine originario, diventati ormai elementari come un’impetuosa cascata, si sono trasformati in azione e cordialità, in presenza e immediatezza, in lieto coraggio, a seconda degli eventi e delle circostanze che li avevano provocati”  (Etty Hillesum, “Lettere”)

Michi

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