Mese: agosto 2014

La Pratica della Presenza di Dio

Un amico che vive e lavora in India, il dott. Moreno Toldo, mi ha parlato recentemente di come alcuni monaci hindu di Varanasi, con cui ha costruito una forte amicizia e un interessante confronto umano e spirituale, gli  abbiano fatto scoprire un testo di un frate carmelitano del 1600! Il libro in italiano si trova qui.

Qui sotto una breve riflessione sul tema.
Ecco questi sono gli effetti stupefacenti del dialogo interreligioso: quando cioé ad aiutarci a conoscere e riscoprire perle della propria tradizione spirituale è un fratello (o sorella) di un’altra tradizione. E’ proprio in queste situazioni che il linguaggio e i confini si sgretolano, per una sensibilità condivisa verso una comune ricerca.

F.M.

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Fra Lorenzo della Resurrezione

Per giungere alla scoperta vera di questo Dio ed alla realizzazione di questa fede viva, Fra Lorenzo non segue che un metodo: l’esercizio della “Presenza di Dio”. Egli dice infatti che la Presenza di Dio consiste nell’essere contenti e prendere dimestichezza con la sua divina compagnia, parlando umilmente ed intrattenendosi col Signore amorevolmente in ogni tempo, in ogni momento, senza regole speciali. Si tratta quindi di un conversare molto semplice, non studiato; di uno “stare con Lui” non solo nelle ore di preghiera, ma durante tutto il giorno e tutta la vita. Il Signore dice nel Vangelo: “Bisogna pregare sempre”.

Non si deve però credere che si possa arrivare a questo senza lotta e senza fatica: Fra Lorenzo dice apertamente che dovette lottare molto agli inizi, per allontanare le distrazioni e per ricordarsi di questo esercizio; era capace però di riprenderlo più volte, senza farsi problemi: non si scoraggiava, ma rimaneva perseverante e fortemente tenace.

Bisogna per questo avere pazienza e coraggio. “Passerà un po’ di tempo – aggiunge il frate – prima che ‘gli occhi del cuore’ (Ef, 1, 18) comincino a funzionare bene… Io comprendo di più, per mezzo della fede, in poco tempo, quelle verità che potrei comprendere in molti anni nelle scuole senza questo esercizio di fede”.

“Su di te – dice Fra Lorenzo – riposa uno sguardo tutto paterno di Dio. Nello stesso tempo il Padre ti guarda attraverso gli occhi umani del suo Figlio Gesù: occhi pieni di Amore, pieni di Spirito Santo… Silenzioso, ma attento e affettuoso. Il suo sguardo è penetrante e presente fin nel più intimo del tuo essere… E’ un incontro da persona a persona. Ma ha qualcosa di più: Egli ti ama per primo!”. “Accetta l’invito, accetta la sua Presenza… Imparare a vivere alla Presenza di Dio, è formare una relazione d’Amore con Lui”.

E’ quindi necessario “pensare a Lui”. Nella sua autocoscienza, Fra Lorenzo passa proprio da questo pensare, al vero raccoglimento, attraverso il quale si dà del tutto al Suo Signore. Per questo afferma: “Nella via di Dio i pensieri contano poco, l’amore è tutto”.

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