Mese: marzo 2014

OLTRE LA CRISI LA SPERANZA

10° Incontro interreligioso

Il messaggio delle religioni

Domenica 30 marzo prossimo, presso il palazzetto dello sport di Vicenza, dalle 15.30 in poi, si terrà il decimo incontro interreligioso. Le religioni musulmana, cristiana, sikh, hindù, ravidassia – religioni maggiormente presenti nel nostro territorio – presenteranno il tema: “Oltre la crisi, la Speranza” con testimonianze, scene, danze, canti. Durante l’evento saranno offerti thé e dolci da ogni parte del mondo, con la collaborazione della cooperativa Unicomondo. Agostino Pilati che è l’anima dell’organizzazione che coinvolge il comune di Vicenza e il centro ecumenico Eugenio IV ci invita a capire come questo evento sia importante per favorire la conoscenza della nuova realtà sociale che ci circonda. L’esperienza dei nove incontri precedenti assicura che l’evento sarà interessante, significativo, suggestivo. A5_0Isabella Sala, Assessore alla Comunità e alle Famiglie del Comune di Vicenza, evidenzia come dieci incontri, dieci anni hanno un significato importante; sono il segno che questa è una iniziativa che ha un senso profondo, un momento stabile nella vita della città di Vicenza. Il tema, invece, sempre diverso, ogni anno segue l’evolvere della società. E quest’anno l’attenzione è posta sulla crisi, non come elemento statico ma come occasione di andare “oltre”, cercando gli aspetti positivi, approfondendo il contributo che le religioni portano nell’affrontare i tanti e tragici momenti della Storia. Don Giuseppe Dal Ferro, presidente del Centro Ecumenico Eugenio IV di Vicenza, sottolinea invece come gli uomini del nostro tempo hanno bisogno di “speranza”. La crisi economica, che si trascina da anni, è diventata per molti perdita di lavoro, insicurezza per il futuro, povertà di vita. Alla crisi economica si accompagnano molte altre crisi: di valori, di fede, di solidarietà. Le religioni nell’incontrarsi vogliono affermare che la crisi può anche aprire nuovi orizzonti, nei quali prevale l’uomo sul denaro, lo spirituale sul materiale, la solidarietà sulla chiusura egoistica. La manifestazione che si rinnova da dieci anni, si propone di essere una testimonianza comune di una speranza che ha radice in Dio e che si realizza a partire dalla conversione dei cuori. Durante l’incontro le diverse confessioni presenterranno testimonianze e riflessioni su alcuni temi cruciali della crisi: sulla crisi economica la comunità sikh racconterà della loro condivisione del cibo, sulla crisi religiosa ci sarà la proposta di fede dei giovani musulmani, sulla crisi del rispetto dei diritti umani la religione ravidassia tratterà del loro annuncio di speranza, mentre sulle calamità naturali verrà descritto l’impegno dei cristiani, infine sulla crisi della natalità ci sarà la testimonianza sulla speranza e la fiducia nell’aiuto divino nella religione hindù. Il tutto come sempre intervallato da canti e danzi di ogni tradizione religiosa.

Francesco Maule

“La Voce dei Berici” | Domenica 30 marzo 2014 | pag. 7

 

l’ombra del cannibale

Recensione al libro “L’ombra del cannibale” di Marco Ballestracci

Ci sono libri di sport, di campioni, di vittorie, di sconfitte e libri di vita, di sofferenze, di gioie, di narrazioni epiche o quotidiane. A volte questi due mondi si incrociano e quando le parole trovano il giusto equilibrio l’immaginario si dilata, esplode. Forse, per alcuni tipi di lettori, l’idea di leggere un libro con protagonista un campione di ciclismo, Eddy Merckx, diventa improbabile, così come per alcuni appassonati di ciclismo non risulta scontato imbattersi nella lettura di un romanzo appassionante che ti trasporta laddovè solo la letteratura riesce a condurti.

Ballestracci, con questo romanzo, resta apparentemente più attaccato alla vicenda ciclistica del campione belga rispetto al precedente “Imerio”, dedicato al ciclista vicentino Imerio Massignan, ma con forti riferimenti alle vicende degli emigranti italiani, in Svizzera e Francia, del dopoguerra. Dicevamo apparentemente perchè dentro la vicenda sportiva e storica di Merckx e dei campioni che hanno corso insieme a lui tra il 1969 e il 1974, Ballestracci disegna uno scenario di vicende umane che intessono una trama fitta e ben composta tra sport e vita, tra agonismo e affetti. Il tutto dipanato verso un finale che dice molto dei cambiamenti avvenuti nel mondo del ciclismo attuale, ma che regala un’icona di un campione che dallo sport ha carpito il senso profondo della vita, rendendolo così, forse, immortale. Il Merckx di Ballestracci ha raggiunto la saggezza che riconosce tutta la parzialità dei successi agonistici, se questi portano a inaridire cuori e menti. La scrittura semplice ma mai scialba di Ballestracci è vento che sospinge una storia che l’autore consegna al lettore come offerta sacra intrisa di devozione per la letteratura, la bicicletta, il ciclismo, i suoi campioni e la loro, come la nostra, ambigua umanità.

Francesco Maule

Marco Ballestracci, L’ombra del cannibale, Instar Libri, Torino 2013.

 

La forza di una donna è la forza di tutte le donne del mondo

Per l’8 marzo posto un articolo di Romina Gobbo pubblicato nel numero speciale di oggi del Punto di Creazzo.

Ci sono tre momenti nell’anno, in cui si parla di donne, due “istituzionali” (8 marzo, Giornata internazionale della donna – 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne); e, dal 2013, c’è anche il 14 febbraio, la giornata tradizionalmente dedicata a san Valentino, è divenuta il simbolo di un amore vero, consapevole, senza violenza (V-Day), grazie all’iniziativa internazionale lanciata dalla scrittrice e attivista Eve Ensler: “One billion rising” (Un miliardo si solleva), un flash mob che ha portato uomini e donne di tutto il mondo a ballare contro la violenza. happyiwd2014Lo scorso anno il focus era la piazza, quest’anno i luoghi dove ci si deve rivolgere per ottenere giustizia: tribunali, stazioni di polizia, ambasciate, consolati, uffici governativi… Perché la questione dell’impunibilità è tutt’altro che risolta. Un grido collettivo per rompere il silenzio. Sepolte, negate, cancellate, alterate, minimizzate: le storie di abusi si scontrano spesso con l’omertà. Basta vergogna! Basta colpa! Basta dolore! Basta umiliazione! In 169 Paesi si è detto basta: in Perù (basta molestie sessuali), in Nigeria (basta matrimoni precoci), in Guatemala (basta discriminazioni), in Bangladesh (basta alle leggi maschiliste), ma anche ad Haiti, dove il terremoto ha impattato pesantemente sulla quotidianità, e nel Regno Unito, nelle Filippine, in Birmania, negli States.

La violenza è trasversale, accomuna tutte le donne del mondo, di tutte le età, scolarizzazione e livello sociale. (altro…)

Guardare per custodire: donne fedeli al genere umano

8 marzo: preghiera al femminile e incontri con Daniela Yoel a Vicenza

Si rinnova sabato 8 marzo alle 20.30, nella chiesa di Araceli vecchia in Vicenza, l’annuale momento di preghiera e meditazione al femminile, appuntamento che da quattordici anni accompagna la Festa della donna in città. Un’occasione preziosa, promossa da Presenza Donna, per confrontarsi con la Parola e con le testimonianze di vita di tante donne impegnate per l’umanità del nostro tempo.

www.bocchescucite.org

bocchescucite.org

Alla meditazione biblica, curata quest’anno da Donatella Mottin, si affianca lo straordinario incontro con Daniela Yoel, dell’organizzazione «Machsom Watch», un movimento di attiviste israeliane di varia estrazione sociale che si oppongono alla politica di occupazione. Suor Federica Cacciavillani, presidente di Presenza Donna ci spiega come «con la loro presenza ai checkpoint, queste donne “custodiscono” l’idea di giustizia, di tutela dei diritti umani. Donne solidali al di là dei muri, donne fedeli al genere umano e che guardando lottano per custodirlo». Suor Federica ci racconta ancora come in Daniela Yoel sia forte il grido che ogni israeliano porta nel cuore: never gain, mai più. Tutta la sua famiglia è stata deportata e uccisa ad Auschwitz, il dramma della Shoah è sempre davanti ai suoi occhi, però questo l’ha portata a non rimanere indifferente al dolore degli altri. La serata di preghiera ricorderà un’altra figura straordinaria: Etty Hillesum, giovane ebrea olandese morta ad Auschwitz, della quale ricorrono i cent’anni dalla nascita. «Nella sua esistenza – ci dice ancora sr. Federica Cacciavillani, – Etty Hillesum ha saputo vedere ciò che accadeva al suo popolo, ne ha condiviso volontariamente il destino, continuando a credere nella bontà del genere umano, sempre fedele alla vita, in un percorso che l’ha portata a scoprire Dio. Un’eredità preziosa per tutti, che diventa un impegno di aiuto: guardare; capire alla luce della fedeltà al genere umano e a Dio; agire per quel poco di bene che possiamo attuare; custodire il volto di Dio in noi». Oltre all’8 marzo sono previsti altri incontri pubblici di Daniela Yoel, organizzati da Presenza Donna in collaborazione con l’Ufficio Pellegrinaggi: giovedì 6 marzo, alle ore 20.30, presso il CDS Presenza Donna, in Contrà San Francesco Vecchio 20, a Vicenza si terrà l’incontro “Bocche scucite. Parole in dialogo dalla Palestina” con Daniela Yoel e don Nandino Capovilla, che incontrerrano anche gli studenti dell’ITC Piovene il giorno successivo. Si terrà invece domenica 9 marzo, alle ore 20.30, presso il Centro S. Giovanni Bosco a San Bonifacio (VR) l’incontro “Sguardi incrociati sulla Palestina” introdotto da Taffy Levav.

Francesco Maule

La Voce dei Berici | domenica 2 marzo 2014 – pag. 6

Per una nuova autorità nella Chiesa

 

Tra voi non sia così” del vicentino padre Rino Cozza

 
Rino Cozza, presbitero della Congregazione di san Giuseppe, nota come Giuseppini del Murialdo, dopo un servizio pluriennale a Trento, sia come responsabile di una comunità per minori in difficoltà, sia come vicario episcopale per la Vita consacrata, è da qualche settimana tornato a vivere a Vicenza, città in cui è nato e in cui ha vissuto la giovinezza, per aggiungersi alla comunità del patronato Leone XIII. In questi ultimi anni h a intrapreso una serie di pubblicazioni, con le edizioni Dehoniane di Bologna, sui temi della vita religiosa. Nel 2013 ha pubblicato invece un testo interessante e quanto mai appopropriato rispetto alle questioni chiave della Chiesa contemporanea, sul tema dell’autorità nella Chiesa: «Tra voi non sia così». In cerca di una nuova figura di autorità nella Chiesa e nella vita religiosa.

Dopo la prima parte in cui Cozza propone un excursus storico-critico all’esercizio dell’autorità, e del potere, dalla Chiesa delle origini fino al Concilio Vaticano II, passa in una seconda parte a definire come dovrebbe declinarsi l’autorità nella Chiesa popolo di Dio, ossia nel tempo di una nuova concezione antropologica, andando a dire che “in questo tempo l’impegno maggiormente richiesto all’autorità è di dare al Vangelo, nella sua essenzialità, la pienezza di credibilità attraverso parabole di vita vissuta in cui le persone tornino a contare più dei principi astratti, e la fede, più che una dottrina, sia una modalità di essere cristiani dentro la vita degli uomini” (p. 46). Altro concetto espresso da Rino Cozza in relazione alla carettistiche dell’esercizio dell’autorità in ambito ecclesiale è quello della sussidiarietà, cioè la capacità di esercitare le funzioni di governo non tanto nella forma del controllo, del contenimento, quanto piuttosto nella valorizzazione massima possibile delle forme di responsabilità condivisa. “Dare potere anziché tenerlo per sé – scrive Cozza – è l’unica maniera che ha l’autorità per facilitare la maturità nelle persone”. Interessanti anche le pagine che dal concetto di autorità si collegano alle acute riflessioni sul tema dell’obbedienza e della profezia, delinieando in Cozza un solido riferimento al Vaticano II e ai teologi che ne hanno in molti modi contribuito: Tillard, Rahner, Haring. Tutta l’opera presenta le tematiche in oggetto con il dovuto rigore teologico ma con un linguaggio consono ad attirare l’interesse e la riflessione di lettori sia laici che religiosi. “Oggi nella Chiesa – scrive nelle pagine conclusive Rino Cozza – servono interpreti della fantasia di Dio, veglianti in libertà sulle strade cui il futuro si introduce nella storia”.
Francesco Maule

VOCE DEI BERICI – domenica 2 marzo 2014 – 08pag07