Gridare il Vangelo con la vita

 1° dicembre 1963 – 1° dicembre 2013

Le Piccole Sorelle del Vangelo. Un piccolo seme, seminato 50 anni fa, nel solco della spiritualità del Beato Charles de Foucauld

A Debba, il 19 settembre, alle 20.30, si terrà un colloquio dove fratel Giuliano Pallicca, responsabile generale dei Piccoli Fratelli del Vangelo, presenterà una riflessione sulle figura del fondatore, Padre René Voillaume, erede spirituale di fratel Charles de Foucauld

Le Piccole sorelle del Vangelo della comunità di Debba - Vicenza

Le Piccole sorelle del Vangelo della comunità di Debba – Vicenza

La congregazione della Piccole Sorelle del Vangelo di Charles de Foucauld è stata fondata dal Padre René Voillaume il 1° dicembre 1963. Quest’anno, 2013, ricorrono dunque i 50 anni di fondazione. Dal 2000 una comunità di quattro Sorelle è presente a Debba (viale Riviera Berica, 790 – Vicenza) nella parrocchia di San Gaetano da Thiene, dove il 19 settembre, alle 20.30 si terrà un colloquio dove fratel Giuliano Pallicca, responsabile generale dei Piccoli Fratelli del Vangelo, presenterà una riflessione sulle figura del fondatore. Padre René Voillaume, erede spirituale di fratel Charles de Foucauld, che già aveva dato inizio alle congregazioni dei Piccoli Fratelli di Gesù e dei Piccoli Fratelli del Vangelo, raccontava così la nascita della Fraternità: “Eravamo nel 1963, quando ci rendemmo conto come fosse indispensabile completare il lavoro dei Piccoli Fratelli tra gli Indiani Makiritaré, nella foresta amazzonica, affiancandoli al mondo femminile. Improvvisamente ebbi un’intuizione e dissi: «Non ci resta che fondare le Piccole Sorelle del Vangelo!»”. Fu così che il 1° dicembre di quello stesso anno, un primo gruppo di quattro sorelle, si preparava a partire per cominciare la prima fraternità a Santa Maria del Erebato, nella foresta del Venezuela.

Suor Nadia Rizzardi, della comunità delle Piccole Sorelle presenti in diocesi, ci racconta che: «a Vicenza siamo in cinque stabili: io, Giuliana, Gabriella, Maria Cristina e Lidia, che ora è per qualche tempo presso la sua famiglia; al suo posto temporaneamente c’è Annalisa. La nostra presenza è nello stile descritto con queste parole del Padre Voillaume “Lo stato di vita di Nazaret dovrà marcare sempre il loro comportamento, lo scopo che orienta tutte le loro attività è il servizio alla missione di evangelizzazione.”»

Suor Nadia, cosa rappresenta per voi l’anno giubilare?

«Celebrare l’anno giubilare significa per prima cosa rendere grazie a Dio di averci volute, fatte crescere, accompagnate, nella fedeltà e nella missione. É poi un momento utile per fermarci a guardare la strada percorsa e far tesoro di ciò che abbiamo imparato dall’esperienza. Questo momento poi può servire per rinnovare lo slancio dell’intuizione fondante del nostro carisma, che oggi dobbiamo mettere in opera in un mondo tanto diverso da cinquanta anni fa».

Che cos’è per voi evangelizzare al seguito di Charles de Foucauld?

«La passione di fr. Charles per il suo “amato fratello e Signore Gesù” – continua suor Nadia – lo ha condotto ad amare profondamente ogni persona incontrata, specialmente i più poveri e abbandonati. Spinte dalla sua audacia, nello slancio della giovinezza, siamo partite verso”i confini del mondo”. Oggi, a cinquanta anni dalla Fondazione, raccogliamo la ricchezza di tutte le culture nelle quali il carisma della Fraternità si è incarnato; vediamo però anche le difficoltà dovute ad una dispersione troppo grande, in un momento in cui, per un certo numero tra noi, le forze diminuiscono a causa dell’età, anche se lo zelo apostolico rimane intatto! Ma le giovani ci sono e hanno lo stesso slancio e lo stesso appello interiore. Così, nella nostra piccola famiglia religiosa, sono presenti le diverse età della vita: un’altra ricchezza che, al tempo stesso, è una sfida. Ovunque e ad ogni età il Signore ci chiede di essere un segno della sua Presenza, e questo non attraverso grandi cose, ma nell’umile vita quotidiana, perché il Regno cresce silenziosamente, lentamente ma irrevocabilmente, attraverso tutti i gesti d’amore vissuti ogni giorno nel mondo».

Francesco Maule

La Voce dei Berici –  domenica 8 settembre 2013 – pag. 10

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