“Il mare unisce, la terra non divida”

Giornata mondiale del rifugiato 2013

 

Sono due gli eventi promossi dall’associazione Centro Astalli Vicenza per celebrare la giornata mondiale del rifugiato che ricorre il 20 giugno 2013 sul tema “Il mare unisce, la terra non divida”. Giovedì 13 giugno dalle ore 20,30 alle 22,00 presso la Chiesa di S. Maria Bertilla in via Ozanam a Vicenza verrà celebrata una veglia di preghiera ecumenica che vedrà riuniti in preghiera rappresentanti delle confessioni cristiane cattoliche e riformate, dell’ufficio diocesano missionario e migrantes, del centro studi Presenza Donna e della Caritas.

Per mercoledì 19 giugno è programmato invece un incontro dibattito sul tema: Rifugiato e famiglia: incontro possibile? Che si svolgerà presso ichiostri di S. Corona alle ore 17. Annamaria Colombaro, responsabile del Centro Astalli di Vicenza e una degli organizzatori degli eventi ci spiega che: «ci troveremo a riflettere sul fatto che le politiche dei respingimenti di cui siamo a conoscenza, non risolvono il problema della popolazione che fuggono da guerre e persecuzioni, ma rendono più pericoloso il loro viaggio verso l’Europa, con conseguenza gravi, di morte, violenze, torture ecc. Nel corso del convegno tenteremo di approfondire il tema su rifugiati e famiglia: quale tipo di ospitalità è possibile per assicurare loro accoglienza, sicurezza e dignità? Avremo modo di considerare che anche per i più fortunati che raggiungono la nostra terra, non sarà facile trovare accoglienza perché l’Italia non si è dotata di un sistema nazionale unitario, sufficiente per tutelare i diritti dei richiedenti asilo, commisurato ai flussi di arrivo. Pensiamo che ogni persona, in qualsiasi circostanza si trovi, che possieda o meno un documento di viaggio, ha diritto alla sua dignità e di disporre dei mezzi per raggiungere una sua autonomia; la nostra esperienza ci dice che più facilmente la può trovare nella condivisione di un contesto familiare».

Il Centro Astalli Vicenza da tempo svolge sul territorio una attività di accoglienza di secondo livello ospitando in un appartamento in affitto 5 giovani rifugiati, titolari di regolare permesso di soggiorno, che sono alla ricerca di una occupazione e che non trovandolo nel giro di poco tempo, approfondiscono la loro preparazione al lavoro, con la frequenza alla scuola dell’obbligo, la scuola per la patente, o altro in base al progetto personalizzato. L’associazione inoltre svolge attività di sensibilizzazione sul territorio alle tematiche del diritto d’asilo, proponendo agli studenti delle scuole superiori tre progetti della Fondazione Astalli di Roma.

Francesco Maule

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