Mese: giugno 2013

epic summer

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“Il mare unisce, la terra non divida”

Giornata mondiale del rifugiato 2013

 

Sono due gli eventi promossi dall’associazione Centro Astalli Vicenza per celebrare la giornata mondiale del rifugiato che ricorre il 20 giugno 2013 sul tema “Il mare unisce, la terra non divida”. Giovedì 13 giugno dalle ore 20,30 alle 22,00 presso la Chiesa di S. Maria Bertilla in via Ozanam a Vicenza verrà celebrata una veglia di preghiera ecumenica che vedrà riuniti in preghiera rappresentanti delle confessioni cristiane cattoliche e riformate, dell’ufficio diocesano missionario e migrantes, del centro studi Presenza Donna e della Caritas.

Per mercoledì 19 giugno è programmato invece un incontro dibattito sul tema: Rifugiato e famiglia: incontro possibile? Che si svolgerà presso ichiostri di S. Corona alle ore 17. Annamaria Colombaro, responsabile del Centro Astalli di Vicenza e una degli organizzatori degli eventi ci spiega che: «ci troveremo a riflettere sul fatto che le politiche dei respingimenti di cui siamo a conoscenza, non risolvono il problema della popolazione che fuggono da guerre e persecuzioni, ma rendono più pericoloso il loro viaggio verso l’Europa, con conseguenza gravi, di morte, violenze, torture ecc. Nel corso del convegno tenteremo di approfondire il tema su rifugiati e famiglia: quale tipo di ospitalità è possibile per assicurare loro accoglienza, sicurezza e dignità? (altro…)

Liberi di annunciare la speranza nel domani

 

Nel presentare il Festival Biblico 2013, di seguito intervista al prof. Burigana che sarà presente all’incontro di | Martedì 4 giugno 2013 alle 21:00 | Palazzo delle Opere Sociali – Piazza Duomo, 2, Vicenza – VI

Libertà di credere. Prospettive a confronto

Conversazione e testimonianze in prospettica ecumenica sul tema del festival

intervengono:

Riccardo Burigana,
direttore Istituto Studi Ecumenici “San Bernardino”, Venezia

Fulvio Ferrario,
docente alla Facolta Teologica Valdese, Roma

Vladimir Zelinskji,
parroco della comunità ortodossa, Brescia

in collaborazione con: Centro per l’Ecumenismo | Istituto Studi Ecumenici “San Bernardino” Venezia | Chiesa Metodista, Vicenza

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Il cammino delle Chiese cristiane, dopo secoli di scontri, di mancanza di dialogo e ascolto, in questi ultimi cento anni ha iniziato ad intrecciarsi per superare lo scandalo delle divisioni. L’elezione di papa Francesco ha avuto ampia risonanza anche nelle altre Chiese cristiane, sia ortodosse che della riforma, tanto da far dire al prof. Burigana che “siamo di fronte ad una nuova primavera ecumenica”. Una primavera chiamata a far fiorire libertà e speranza.

 

 

Riccardo Burigana, fiorentino di nascita ma veneto di residenza, storico, è uno dei maggiori esperti ed interpreti del movimento ecumenico in Italia e in Europa. Dal 1999 al 2008 è stato direttore del Centro di Documentazione del Movimento Ecumenico Italiano (CeDoMEI) a Livorno. Dal 2008 è Direttore del Centro per l’Ecumenismo in Italia e dal 2010 è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Giovanni Paolo II e collaboratore de ‘L’Osservatore Romano’.
Ha tenuto corsi presso diversi studi teologici ed è direttore dell’Istituto Studi Ecumenici “San Bernardino” di Venezia. Con lui affrontiamo le tematiche del Festival Biblico allargando l’orizzonte verso la sempre più intensa comunione tra le confessioni cristiane, nel contesto di pluralismo religioso e culturale nel quale le Chiese si trovano a vivere la fede nel Signore Gesù.

 

 

Riccardo Burigana

Riccardo Burigana

 

Prof. Burigana, è possibile una fotografia del movimento ecumenico?

 

«Nel 2010 abbiamo festeggiato il centenario del movimento ecumenico. Questo ci dice che un un bel cammino è iniziato ma è un movimento ancora molto giovane rispetto alla storia bi millenaria della Chiesa. Una storia inoltre contrassegnata da tensioni, sfociata in divisioni e in qualche modo costituitasi, almeno fino ad un certo punto, dalla non comprensione di quanto queste divisioni fossero uno scandalo inaccettabile. Questo secolo, in cui è avvenuto il grande cambiamento di consapevolezza spirituale, si inserisce in una storia di scontri, di mancanza di dialogo e di ascolto. Questo può far capire che i risultati ottenuti dal movimento ecumenico sono estremamente positivi, soprattutto dopo il Concilio Vaticano II. Il 2013 è stato segnato dall’elezione di Papa Francesco e dalle dimissioni di Benedetto XVI. Questi eventi hanno avuto ampia risonanza in ambito ecumenico ed hanno aperto dibattiti e riflessioni su molti temi ecclesiologici, come la sinodalità. Papa Francesco segna una svolta che è una conferma piena delle linee del Vaticano II. I suoi primi incontri ha voluto farli con i rappresentati delle confessioni cristiane e con i membri di varie religioni. Possiamo quindi affermare che sta fiorendo una nuova primavera ecumenica. Le difficoltà e le questione aperte emerse nei scorsi anni non sono superate, ma i gesti e le parole del nuovo pontefice gettano una nuova luce sulle sfide da affrontare e fanno ben sperare».

 

 

Ma la fede contrasta con la libertà o ne è invece una condizione fondamentale?

 

«Le Chiese sono chiamate a vivere la comunione per essere sempre più credibili testimoni dell’Evangelo. Il rapporto tra fede e libertà ha lungamente interpellato e ancora richiama all’autenticità le Chiese cristiane. (altro…)