La Chiesa ortodossa moldava di Vicenza

La chiesa ortodossa a Vicenza è presente dal 2005 anche con la comunità moldava. Il responsabile è l’arciprete Mitrofor Veniamin Onu

Arciprete Mitrofor Veniamin Onu, Parocco della chiesa ortodossa «S.Nicola» a Vicenza, Italia

che, anche se impegnato in una intensa attività pastorale, ci ha dedicato del tempo per raccontarci la storia e la vita della sua comunità. «Sono il primo sacerdote moldavo, mandato il Italia nel 2003 dal Metropolita Vladimir di Chisinau e di tutta la Moldavia. La prima parrocchia nata è stata a Fidenza in provincia di Parma. Dal 2005, con l’aiuto dell’allora vescovo Mons. Nosiglia e di Mons. Dal Ferro abbiamo avuto l’opportunità di avviare una parrocchia a Vicenza. Nei primi anni siamo stati ospitati dalla parrocchia cattolica di Santa Maria Ausiliatrice a Saviabona di Vicenza». Chiediamo a padre Onu di spiegarci come è cresciuta la comunità ortodossa moldava nel vicentino: «Nei primi tempi c’erano pochi fedeli a seguire le liturgie ma i numeri sono andati velocemente crescendo; in due anni gli spazi non erano più adatti. Ecco quindi che sempre con l’aiuto dei responsabili della diocesi cattolica è stato necessario individuare un’altra collocazione. È stato così che dal 2007 ci è stata data in uso una chiesa della diocesi che fu delle suore cannossiane a Porta Santa Croce. È lì che ha sede la nostra parrocchia di “San Nicola” dove vengono celebrate le liturgie domenicali e delle più importanti festività religiose ma anche dove creiamo opportunità di incontro e fraternità». Padre Onu descrive ancora con molta passione le varie attività pastorali per la comunità moldava: «Ogni domenica si ritrovano circa cento fedeli provenienti dalla città e dalla provincia di Vicenza, ma per le festività come il Santo Natale e la Santa Pasqua vengono anche mille persone. Il nostro impegno costante è per la confessione e per le preghiere per i defunti. Ogni quindici giorni, inoltre, dopo la liturgia si prosegue la festa pranzando insieme. Occorre poi spiegare che una buona parte di persone che frequentano la nostra Chiesa sono quelle donne che lavorano nelle famiglie italiane per l’assistenza di persone deboli e anziane. È un lavoro molto provante per cui la Chiesa offre loro un continuo sostegno morale, ma spesso è necessario offrire loro assistenza anche per le esigenze burocratiche». Alla luce di questo chiediamo a padre Veniamin di parlarci dei rapporti con la realtà locale: «Negli anni si sono costruiti degli ottimi rapporti, sia con le persone della città che con le istituzioni; ci sentiamo sostenuti e aiutati. Non ci stanchiamo di ringraziare Mons. Dal Ferro per il suo impegno nei nostri confronti e il vescovo passato Nosiglia e l’attuale Mons. Beniamino Pizziol sempre molto buoni con noi. Ci teniamo inoltre ai vari incontri ecumenici come quelli di gennaio e a settembre per la Veglia per la Salvaguardia del creato. Ci siamo incontrati inoltre anche col sindaco Variati, che ha voluto conoscere la nostra parrocchia e le nostre attività: a noi a fatto molto piacere ospitarlo». Per chi vuole conoscere meglio la comunità padre Veniamin Onu cura inoltre il sito www.ortodox.it.

Francesco Maule

“La Voce dei Berici” – 11 novembre 2012,  pagina 8.

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