Le comunità chiamate a sanare le ferite della terra

Veglia per la salvaguardia del creato. A Monte Berico

foto di F. Maule - estate 2012

foto di F. Maule – estate 2012

 

Nella nostra diocesi, la Giornata per la salvaguardia del creato viene celebrata abitualmente con una veglia ecumenica. La celebrazione di quest’anno si svolgerà sabato 29 settembre alle ore 20.30 presso la Basilica di Monte Berico a Vicenza. L’iniziativa ha il pregio di vedere attive molte realtà ecclesiali, sia cattoliche che non, per l’animazione di questo significativo momento di preghiera, riflessione e spiritualità. Saranno coinvolte, infatti, Agesci (Scout), Ufficio Migrantes, Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, Ufficio diocesano per la pastorale sociale e naturalmente i fratelli e sorelle delle altre confessioni cristiane presenti nel territorio vicentino, ossia Chiesa Evangelica Metodista e le Chiese Ortodosse delle comunità moldava, serba e rumena.

La veglia, in linea col messaggio dei vescovi italiani per la settima Giornata nazionale, seguirà la tematica Sanare la terra. Scrivono i vescovi nel messaggio: “Nella condivisione della lode e della responsabilità per la custodia del creato, il mese di settembre sta diventando per tutte le Confessioni cristiane una rinnovata occasione di grazia e di purificazione”. Parole di denuncia per una maggiore attenzione, il messaggio le pone facendo riferimento a quanto scaturito dall’ultimo Forum Europeo Cattolico-Ortodosso, tenutosi a Lisbona nello scorso giugno: “Non è più possibile dilapidare le risorse del creato, inquinare l’ambiente in cui viviamo come stiamo facendo. La vocazione dell’uomo è di essere il custode e non il predatore del creato. Oggi si deve essere consapevoli del debito che abbiamo verso le generazioni future alle quali non dobbiamo trasmettere un ambiente degradato e invivibile”(n. 11).

Il messaggio dei vescovi italiani fa riferimento, inoltre, alla prospettiva di una Chiesa custode della terra, portata a vivere il territorio come un bene comune. “Il territorio, infatti, è davvero tale quando abitato da un soggetto comunitario che se ne prenda realmente cura e la presenza capillare del tessuto ecclesiale deve esprimere anche un impegno in tal senso”. Così concludono i vescovi: “Per questo invitiamo con forza a tornare a riflettere sul nostro legame con la terra e, in particolare, sul rapporto che le comunità umane intrattengono col territorio in cui sono radicate”.

In linea con queste indicazioni, la veglia che si terrà a Monte Berico vedrà i rappresentanti delle comunità cristiane portare i simboli dei quattro elementi dell’Universo (acqua, aria, fuoco, terra) e dell’Eucarestia (spighe ed uva), espressione quest’ultima della lode. Presenteranno inoltre, nel corso della celebrazione, espressioni di pentimento prima e di impegno poi, per sanare le ferite della terra.

Francesco Maule

La Voce dei Berici – domenica 23 settembre 2012 – pagina 8.

Qui il testo completo del:

Messaggio Giornata salvaguardia creato 2012

 

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