DIGIUNO COME RESISTENZA NEL SEGNO DELL’AMORE

VERSO L’INAUGURAZIONE DELLA BASE USA DAL MOLIN

programma completo DIGIUNO_28-30_settembre

 
Vicenza, 28-30 settembre 2012
Non è questo il tempo della festa, dell’inaugurazione, della benedizione, della retorica.
1- Con molti altri cittadini non abbiamo condiviso la costruzione della nuova base militare USA al Dal Molin. Ci siamo impegnati per contrastarne la realizzazione, per smascherarne le reali finalità, per discernere secondo verità se è moralmente lecito investire tali e tante risorse nel nome della “pace armata”. E la risposta è sempre coerentemente la solita: “Mai più la guerra!”; “Svuotate gli arsenali, riempite i granai!”

2- Le grandi costruzioni edilizie come la base USA si sa portano sempre con sé una scia di enormi problemi tecnici che solo una grande trasparenza e lungimiranza possono contribuire a risolvere. La costruzione di questa nuova base ha fallito tutte le opportunità: niente valutazione di impatto ambientale, studio del traffico mai eseguito, opportunità lavorative per i vicentini quasi inesistenti. Ancor oggi non conosciamo il reale impatto sulla falda acquifera, la base inizierà a funzionare senza aver ancora affrontato e risolto le criticità viarie ben evidenziate almeno fin dal 17.09.2007 nella lettera del commissario del Governo Costa al Ministro della Difesa Parisi.

3- La città avrebbe avuto il diritto di essere coinvolta nella scelta di questo nuovo insediamento, non fosse altro che per assicurare un’adeguata accoglienza alle persone statunitensi che si uniranno, loro malgrado, alle sorti di questa nostra città.
Ma dopo aver messo alla porta i cittadini sarà ancora possibile recuperare un sano legame civico tra amministratori, organismi statali e regionali, militari e civili statunitensi e i vicentini stessi?

4- La divergenza fra chi sosteneva le ragioni pro base USA e quelli che invece ritenevano che non si doveva costruire ha attraversato anche i credenti: “La questione ‘Dal Molin’ ha infatti evidenziato la carenza nelle nostre comunità di un forte impegno quotidiano di attenzione e formazione sulle problematiche relative al vivere civile, nazionale e internazionale. Tale evento offre alle nostre comunità,
anche a quelle non direttamente coinvolte, un’opportunità per una verifica sul versante pastorale e per riprendere in maniera ordinaria una riflessione e un confronto su temi, quali quello della pace, dell’ambiente, della povertà, della vita, della famiglia, della legalità…” (Consiglio Pastorale Diocesano del 25.02.2007). A distanza di cinque anni ci sembra che, anche nelle nostre comunità, abbia finora
prevalso il timore sul coraggio.

5- Siamo disposti a “pagare di persona” per sostenere le ragioni della pace e della non violenza? Noi ci crediamo veramente e vogliamo provarci. Come piccolo segno e testimonianza per porre l’attenzione sugli effetti della prossima inaugurazione della base USA prevista per la primavera del 2013 dal 28 al 30 settembre faremo un digiuno itinerante aperto a tutte le persone di buona volontà proponendo momenti di incontro, riflessione, ascolto, dialogo ed altro ancora.

Per partecipare al digiuno e/o incontrarci:
– il digiuno individuale avrà una durata variabile da uno a tre giorni;
– i promotori ringraziano quanti vorranno accostarsi al gazebo/camper, anche per una
breve sosta;
– gazebo e camper saranno in piazza Biade venerdì 28/9,al villaggio americano a Vicenza
est sabato 29/9, nel piazzale di Monte Berico domenica 30/9 (vedi programma completo).

Info: coordinamento cristiani per la pace
c/o casa della pace – contrà porta nova 2 – Vicenza
e-mail perlapace@gmail.com
cell. 349-6147685 Paolo
cell. 339-1969310 Giovanni

TO THE OPENING OF THE BASE USA DAL MOLIN
FASTING AS RESISTANCE IN THE NAME OF LOVE
Vicenza, 28-30 September 2012
This is not a time of celebration, inauguration, blessing, rhetoric.
1. With many other people we have not shared the construction of the new base U.S. military
at Dal Molin. We are committed to redress the realization, to unmask the real purpose, to
distinguish according to truth unless it is morally licit invest such and so many resources in
the name of “armed peace”. And the answer is always consistently the same: “Never again
war!” “Empty arsenals, and fill the barns!”
2. The large building constructions such as the U.S. base you know always carry a wake of
enormous technical problems that only a high level of transparency and vision can help
solve. The construction of this new base has failed all opportunities:no environmental
impact assessment, traffic study ever executed, employment opportunities for the people of
Vicenza almost non-existent. Still not know the real impact on the ground water, the base
will start to operate without have yet addressed and resolved the critical road clearly
identified by at least since 17.09.2007 in the letter of the Government Commissioner Costa
to the Minister of Defence Parisi.
3. The city would have the right to be involved in the choice of this new settlement, if only to
ensure adequate shelter for U.S. persons who join, despite themselves, to the fate of our
city. But after putting citizens at the door will still be possible to recover a healthy civic link
between administrators, state agencies and regional military and civilian United States and
the people of Vicenza same?
4. The difference between those who supported the arguments for U.S. base and those who
did not think it was required to construct crossed the believers: “The question ‘Dal Molin’
actually showed a lack in our communities a strong daily commitment of attention and
training on issues related to civil life, nationally and internationally. This event provides to
our communities, even those not directly involved, an opportunity for an on-pastoral side
and take in an ordinary reflection and discussion on topics such as peace, the environment,
poverty, life, the family, the law … “(Diocesan Pastoral Council of 25.02.2007). After five
years it seems that, even in our community, has so far prevailed fear courage.
5. We are willing to “pay in person” to support the cause of peace and non-violence? We truly
believe and want to try. As a small token and testimony to focus attention on the effects of
debuting of the U.S. base in spring of 2013 September 28 to 30 will make a fasting itinerant
open to all people of good will offering moments meeting, reflection, listening, dialogue, and
more.
To participate in the fasting and / or to meet:
– Fasting individual will have a duration varying from one to three days;
– The promoters would like to thank all those who wish to approach the gazebo / camper,
even for a short stop;
– Gazebo and campers will be in square Blade Friday 28/9, the American village in Vicenza east
Saturday 29/9, in the square of Monte Berico Sunday 30/9 (see attached program)

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