«IL PIÙ GRANDE DISASTRO UMANITARIO DEL MONDO». IL DISPERATO APPELLO DEL CORNO D’AFRICA

Tratto da: Adista Notizie n° 60

MOGADISCIO-ADISTA. Due anni di siccità, la peggiore degli ultimi 60 anni, poi piogge torrenziali. E il prezzo di grano e acqua potabile è salito alle stelle. E così sono 12 milioni le persone ridotte alla fame in Somalia, Kenya, Gibuti, Etiopia; 2 milioni i bambini denutriti (500mila a «rischio imminente» di morte); centinaia di migliaia i disperati in fuga verso i campi profughi, come quello keniano di Dadaab, ormai il più grande del mondo, capace di ospitare 90mila persone, ma che oggi ne accoglie più di 380mila. Il tutto aggravato da oltre 20 anni di instabilità e guerra civile, quella somala, che consegna alla carestia un Paese privo di autorità pubbliche, con una società civile sgretolata e con la presenza di gruppi armati legati ad al-Qaeda nel sud del Paese, che rendono difficoltoso l’arrivo dei soccorsi. E sulla crisi in Africa orientale pesa, ancora una volta, l’irresponsabile silenzio della comunità internazionale.

«Speriamo che non si arrivi alla tragedia del 1992, quando forse mezzo milione di persone sono morte per fame e disordini. Spero tanto che la comunità internazionale stavolta possa agire con maggior prontezza, sapendo anche quali sono le difficoltà per raggiungere almeno i somali che vivono in Somalia», è l’accorato appello del vescovo di Gibuti e amministratore apostolico di Mogadiscio, mons. Giorgio Bertin, che, nel corso di un’intervista alla Radio Vaticana (18/7), mentre invita la comunità internazionale a mobilitare in fretta le necessarie risorse economiche e logistiche, chiede contestualmente interventi di ordine civile e politico: per attenuare la crisi, non bastano i soldi dei benefattori mondiali, ma «bisogna far rinascere uno Stato e una società civile che funzioni». Lo stesso vescovo, pochi giorni prima, sempre all’emittente vaticana (15/7), aveva dichiarato con forza: «Siamo di fronte al più grande disastro umanitario del mondo».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...