Nucleare 1 – Energia Prodotta

La questione energetica, in particolare quella legata alla produzione da centrali nucleari, è stata un tema delicato che ha intensamente coinvolto l’opinione pubblica italiana degli ultimi quarant’anni. Ora il programma dell’attuale governo, che sembrava aver riaperto la possibilità di produzione energetica da centrali nucleari (cfr d/lg. 99/2009), ha acceso gli animi e i fronti si sono ancora, apertamente, spaccati. E’ inevitabile questa situazione? E’ possibile affrontare la questione e il dibattito con la dovuta chiarezza e fermezza delle diverse posizioni senza inasprire il clima sociale? E’ possibile riportare la collettività ad occuparsi di questioni legate alla sostenibilità futura della specie umana, animale, vegetale? Sono domande tanto più necessarie alle quali ci è chiesto di rispondere con responsabilità anche alla luce del referendum che si terrà il prossimo 11-12 giugno 2011, anche alla luce della decisione della Cassazione che l’approvato non ritenedo il decreto cosidetto “Omnibus” sufficientemente esplicativo sul blocco della questione.

A riguardo proponiamo alcuni POST sulla tematica, in riferimento alle pagine pubblicate su “La Voce dei Berici” di domenica 5 giugno 2011 (pp. 8-9) che è possibile scaricare in fondo agli articoli e di altra documentazione particolarmente utile per una più ampia informazione.

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A cura di Francesco Maule

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Per una corretta impostazione della tematica risulta l’analisi dell’attuale capacità energetica dell’Italia. Nel 2005 la domanda elettrica nazionale è stata pari a 330 Twh (terawattora). Nel 2008 è stata di 339,5, poco meno del 3% in più (ma circa lo 0,8% in meno rispetto a quanto previsto). Nel 2009 c’è stato un crollo del 6% a 320,3 TWH. Terna, la società che trasporta l’energia elettrica e fa analisi dei consumi prevede che nel 2019 la domanda di energia elettrica arriverà a 405 Twh. Per produrre questa corrente Terna afferma che nel 2019 dovremo avere centrali per 68/72 GW. Ebbene quant’è oggi la potenza installata in Italia? Al 31 dicembre 2009: 101.447 MW (potenza lorda).

Bilancio Elettrico Italia 2009 - fonte Terna

Il Ministero per lo sviluppo economico ha comunicato di recente che nel 2010 sono entrati in servizio 4.050 MW e che nel 2011 ne prevede altri 740 MW, 385 nel 2012 e 430 nel 2013, per un totale complessivo ( a fine 2013) di 107.052 MW.

 Si consideri poi che entro il 2020 per rispettare il vincolo europeo di coprire il 17% dei consumi finali di energia con fonti rinnovabili il nostro governo lo scorso anno ha preparato un piano per le rinnovabili che ci vincola a produrre 98.885 GWh da FER (Fonti Energia Rinnovabile), equivalenti a una potenza installata di 43.823 MW.

Tutto questo indica che in Italia abbiamo un problema che i tecnici del settore indicano col termine over capacity, ovvero eccesso di capacità produttiva a fronte di una domanda che ristagna e si stima che si risalirà ai consumi del 2008 fra 3 o 4 anni.

fonte: Terna – (analisi di R. Meregalli)

Questi numeri possono rappresentare un punto di partenza importante di fronte ad una scelta come quella della produzione di energia dal nucleare. Il bilancio tra costi e benefici, tra rischio e risultato è, per questa scelta, quanto mai importante e necessario. I cittadini, oltre che con l’impegno ad informarsi ascoltando la pluralità di considerazioni, hanno la possibilità di esprimersi con il referendum.

La Voce dei Berici – Nucleare p.8

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