Mese: maggio 2011

Che tempo fa? E’ primavera

Segnalata dall’amico Bruno pubblico questa “cartolina” di un missionario che vive in nord Africa. Francesco Maule

Che tempo fa? E’ primavera.

Dove? Nel mondo arabo, attorno al mediterraneo? A Lampedusa? In Italia?

L’ho chiesto agli amici. “Il mondo arabo sta cambiando”. “La fine del mondo è vicina”.

L’ho chiesto al card Martini. “Che cosa fare in momenti difficili?”  Martini scrive che «nessun momento, anche se di transizione o di incertezza, di nebbia e di notte, è fuori dal disegno di Dio» e che «ogni epoca è un tempo di grazia».  Ricorda che “il cristiano, destinato a essere collante della società, oggi ha il compito non di erigere barriere insormontabili, ma di «creare piazze nuove tra le case, dove ci siano, nel rispetto reciproco, vere possibilità di intesa tra il fratello, il cittadino e lo straniero» (Discorso di addio a Milano pronunciato nel giugno del 2002).

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ciao Costante

Ciao Costante, uomo semplice dal cuore grande, che te ne sei andato nella solitudine e nella sofferenza.

Non ha senso ora cercare colpe e responsabilità, che sono probabilmente molteplici e allo stesso tempo indefinibili. La lettera che pubblico di seguito, di Angelo Nigro della UILM-UIL Alto Vicentino, vuole essere almeno un sussurro di affetto nel dolore profondo per la perdita di una persona conosciuta e un piccolo segnale di attenzione per la questione della perdita del lavoro e delle conseguenze sulle persone più fragili. Col volto di Costante impresso nel cuore, da non dimenticare. Francesco Maule.

“Un saluto affettuoso al caro Costante, dipendente delle Costruzioni meccaniche Bertuzzo di Dueville, prematuramente e tragicamente scomparso. Avrei voluto, d’accordo con la mia Segreteria Provinciale, scrivere due righe più ufficiali, ma asseconderò la piega più intima che sento di voler attribuire a questa lettera-comunicato. Non ho altre parole per definire Costante, perchè l’ho conosciuto così: mi sono occupato di gestire come sindacalista la cassa integrazione che ha investito anche il suo posto di lavoro.

Si è iscritto alla UILM subito, non mi ha fatto nemmeno terminare la prima assemblea due anni fà , eppure non mi aveva mai visto prima di allora. Mi ha rivestito subito del ruolo di rappresentante dei suoi interessi come lavoratore, come se avesse già percepito che da lì a due anni la sua situazione sarebbe solo peggiorata.

All’inizio passava spesso da me per sapere se c’erano “novità”, poi la rassegnazione ha preso il sopravvento. Scusami.

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